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Monday, 06 February 2012

La pubblicità su Internet supera le affissioni

Gli investimenti pubblicitari sulla rete Internet hanno fatto un vero e proprio balzo in avanti nel 2006 con un incremento di spesa pari al 44,2 % rispetto all'anno precedente.

Secondo le rilevazioni di Nielsen Media Research, infatti, dopo aver rubato quote di mercato al cinema (che nel 2006 ha raggiunto una raccolta poco superiore ai 76 milioni di euro, la pubblicità online ha raccolto ben 197,6 milioni di euro superando, per la prima volta in Italia, anche le affissioni che rimangono ferme a quota 196.9 milioni di euro.

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A cosa serve un sito internet?

A cosa serve un sito internet?  Serve perchè ce l'hanno tutti? Serve perchè "ormai un'azienda seria non può non averlo"??

Risposte molto diffuse tra le piccole e medie realtà imprenditoriali sia produttive che di servizio, che riflettono la scarsa fiducia nei modelli e nelle potenzialità dell'e-business

Capita sempre più spesso che la risposta a questa domanda sia banale e disarmante allo stesso tempo: " A sviluppare business stabilendo una relazione finalizzata allo sviluppo del brand, della vendita e della fidelizzazione e a ridurre i costi di gestione.

 

 

Il posizionamento in Rete di un'azienda viene spesso associato al solo sito web.
Il primo investimento da cui sono partite tutte le aziende e' stato il sito: se non si e' almeno presenti in Rete con un indirizzo http e qualche pagina web, non si puo' comunicare on line con i clienti.

Per il sito sono stati spesi milioni o poche migliaia di euro. Il commercio elettronico ha fatto da acceleratore alla costruzione di siti con l'illusione di vendere subito on line i propri prodotti. Il risultato e' stato, nella maggior parte dei casi, un sito avulso dai processi aziendali e sostanzialmente inutile.

L'utilizzo di liste di email per inviare messaggi promozionali non ha avuto, e non ha, alcun successo com' e' ovvio: una comunicazione senza una relazione preesistente viene giudicata come spamming e spostata velocemente nel cestino virtuale.

Utilizzare il sito come una brochure per proporre prodotti e servizi a chiunque, indistintamente, equivale a banalizzare la Rete, a equipararla a uno dei tanti canali di comunicazione di massa. E anche un sito che offre servizi non serve se non viene attuata una corretta comunicazione aziendale, on e off line, e se non si instaura con il cliente-visitatore una relazione digitale.

La relazione digitale, quindi l'insieme di interazioni possibili attraverso la Rete, e' contemporaneamente relazione diretta e di massa.
Per la prima volta, con la Rete, e' possibile attivare una relazione in funzione del profilo del cliente e progettare servizi personalizzati, operativi e informativi.
Inoltre, il numero di relazioni digitali possibili e' di molti ordini di grandezza superiore alle relazioni nel mondo fisico.
Le due nuove variabili, interazione individuale e dimensione del mercato virtuale, rappresentano una grande opportunità per qualunque azienda.

Ma la relazione digitale va progettata.
Il primo passo e' la profilazione degli interlocutori, sia degli attuali clienti, sia dei visitatori in funzione del loro comportamento on line.
Il secondo passo e' la costruzione di servizi on line per i diversi profili, a supporto di una relazione di business già in atto, o per potenziali nuovi clienti. Il valore del servizio offerto e' fondamentale, ed e' necessario che venga comunicato all'interlocutore in modalità push, dall'azienda al cliente, in tempo reale, esattamente quando gli e' utile. Come, ad esempio l'avviso della scadenza per la revisione della macchina da parte di un�assicurazione o di nuovi e piu' profittevoli investimenti finanziari per il cliente da parte di una banca.
Il terzo passo e' l'applicazione dell'usabilita' ai servizi offerti. Un servizio on line e' accessibile da chiunque e, quindi, deve essere intuitivo, senza spiegazioni, oltre che di rapido utilizzo.
Quarto passo e' la creazione di aree di accoglienza nel sito personalizzate sul singolo cliente, o customer portal.
Quinto passo, rendere visibili i servizi offerti dall'azienda in Rete utilizzando principalmente l'indicizzazione nei motori di ricerca e la presenza nei portali in cui sono confrontati servizi e prodotti di diverse aziende e nei gruppi di discussione; da evitare la replica on line della pubblicita' tradizionale attraverso banner e pop up, perche' non produce risultati apprezzabili.
Ultimo passo e' la misurazione del comportamento del navigatore per migliorare costantemente la relazione. In sostanza il monitoraggio in tempo reale del feed back.
La relazione digitale e' quindi fatta evolvere dal cliente, dal suo comportamento.

A cosa serve quindi un sito? A sviluppare business stabilendo una relazione finalizzata allo sviluppo del brand, della vendita e della fidelizzazione e a ridurre i costi di gestione.

La relazione digitale e' la chiave dello sviluppo del business.

 
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